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November 18 Dolce morte....?UN ORRORE CHE CI DIVORERÀ
Per la prima volta, dopo mesi, oggi mi fa paura il foglio bianco. Non riesco a scrivere. Osservo la foto di Eluana e penso che dentro quegli occhi che ti guardano e non ti vedono c'è tutto il mistero della vita e della morte. C'è il senso della nostra esistenza. Ci sono i nostri ricordi, il passato, il futuro, c'è il nostro credo e la nostra speranza. Ho conosciuto da vicino il dramma del coma, sono entrato in quelle stanze piene di scienza e vuote di speranza, ho accarezzato mani vive sapendo che quelle mani non avrebbero potuto accarezzarmi mai più. So cosa significa fissare un volto caro sapendo che è lo stesso eppure ormai non ti riguarda, so cosa vuol dire il dramma di quei tratti che restano così vicini eppure diventano immensamente lontani, sempre familiari eppure come già in un altro mondo. da http://www.ilsussidiario.net
Le suore Misericordine che da 17 anni assistono Eluana si sono nuovamente offerte di prendersi cura di lei:
Affermiamo la nostra disponibilità a continuare a servire - oggi e in futuro - Eluana. Se c’è chi la considera morta lasci che Eluana rimanga con noi che la sentiamo viva. Non chiediamo nulla in cambio, se non il silenzio e la libertà di amare e donarci a chi è debole, piccolo e povero.
Se un padre annientato e straziato non riesce più ad occuparsi di una figlia che vive in stato vegetativo, o anche solo a visitarla: suor Albina dice: và in pace, me ne occupo io, la curo io ogni giorno.
A un magistrato che dice: se il padre di Eluana me lo chiede, io autorizzo la sospensione dell'alimentazione, suor Albina replica: io da quattordici anni sono una stretta congiunta di questa persona, a me interessa che continui a vivere. Pago io, garantisco io di persona che abbia cure adeguate, dignitose, continue. Di fronte a un «mistero di dolore» (Eluana sta vivendo una sofferenza inenarrabile, lasciatela andare in pace) io mi sento di difendere un «mistero di speranza» (Eluana sta vivendo la sua vita, ha diritto di continuarla).
Voi siete la famiglia e lo Stato, io sono una porzione della società civile: ascoltatemi. Io vi capisco, ma ho diritto che voi cerchiate di capire me, che allarghiate il vostro sguardo sulla realtà, per quanto offuscato dal dolore o vincolato dalla tecnica.
Non da ultimo: se vi fa orrore un feto gettato morto in un cassonetto e preferireste certo che fosse un neonato vivo affidato a un istituto di suore, perché preferite che una giovane donna in coma sia lasciata morire di fame mentre la comunità di suore che già l'assiste è pronta a farla vivere ancora?
A proposito di morte dignitosa, qualche tempo fa il mensile il Timone ha pubblicato il "protocollo di uscita" adottato dall'ospedale Florida Suncoast di Tampa per la paziente Terri Schiavo (tratto dal blog thrownback.blogspot.com di don Rob Johansen). La sua lettura è un atto doveroso di fronte alla realtà, valutando l'aberrante decisione dei giudici italiani sul caso di Eluana Englaro.
Dalla cartella clinica si viene a sapere che, dopo la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiali, a Terri sono state somministrate dosi di farmaci sempre maggiori, all'inevitabile peggiorare del quadro clinico. Il programma era stato studiato fin nei minimi dettagli: al comparire dei primi dolori, il Naproxen, un antinfiammatorio, è stato somministrato per via rettale ogni otto ore. Poi, la pelle, disidratata, ha iniziato ad ulcerarsi, cominciando dalle labbra. È stato consultato anche uno specialista nel campo della rimarginazione delle ferite. Nonostante le medicazioni alla paziente (sarebbe bastato nutrirla), la situazione si aggrava: la produzione della saliva si blocca e viene sostituita con un preparato che evita il peggioramento delle lacerazioni e l’emissione del caratteristico fiato acido. I polmoni, che necessitano della saliva per mantenere umidificate le secrezioni interne, cominciano ad emettere un rantolo continuo, che si cerca di smorzare prima con la scopolamina, somministrata nelle orecchie ogni tre giorni, poi con un aerosol alla morfina, per spegnere il rantolo che potrebbe essere interpretato come un segnale di dolore. Nel frattempo si blocca anche la produzione di urina. Lo scompenso elettrolitico, dovuto alla disidratazione, provoca spasmi muscolari incontrollabili, che si cerca di sedare con 5-10 mg di Diazepam ogni quattro ore. Infine vanno letteralmente in combustione le cellule neuronali del cervello. Il Diazepam viene portato a 15 mg, senza poter evitare l'ictus che ha posto fine al calvario di questa povera anima, dopo 13 giorni di terribile agonia.
April 22 Earth DayOggi è l’Earth Day 2008, ovvero la Giornata Mondiale della Terra, appuntamento annuale per sensibilizzare consapevolezza ed apprezzamento dell’ambiente del nostro pianeta.
Per approfondimenti sulle tematiche ambientali consiglio invece la lettura dell’interessante volume “La Terra in bilico”scritto da Al Gore, premio Nobel per la pace 2007 e già autore del volume “Una scomoda verità” (diventato poi un film documentario premio Oscar).Gore denuncia un grave problema del nostro pianeta: soltanto ripensando il rapporto tra uomo e natura si potrà salvare in tempo l’equilibrio ecologico della Terra. L’autore, capendo però che è difficile attendersi un minore sfruttamento delle risorse naturali da parte dell’uomo, propone una serie di teorie e dati sull’inquinamento e sui problemi ad esso correlati, come i ben noti effetto serra, desertificazione, sovrappopolazione, scioglimento dei ghiacciai ed innalzamento dei mari. Prima che sia troppo tardi, dato che nessuno può tirarsi fuori dal problema e che i problemi ambientali sono legati a tutti gli aspetti della nostra vita, serve una mobilitazione mondiale, un “piano Marshall globale” che possa incidere sulla stabilizzazione della popolazione, sullo sviluppo e distribuzione delle tecnologie, su una nuova economia globale e su un nuovo accordo relativo all’ambiente. (http://antoniogenna.wordpress.com/2008/04/22/oggi-e-learth-day-2008/). November 23 Patience...Carrissimi Amici e Nemici (spero di non averlo neanche uno)....
Scusatemi che non ho risposto, spero di tornare nel blog dal primo dicembre....
Fino a quel giorno.... saluti a tutti voi e un bel grosso...
![]() September 07 "...il pagliaccio di sempre, anche quello era amore però."Non m'interessa che cosa fai per guadagnarti da vivere
Voglio sapere che cosa ti fa soffrire o sognare, che hai coraggio di incontrare il desiderio nel tuo cuore. Non m'interessa quanti anni hai Voglio sapere se rischierai di sembrare ridicolo per amore, per i tuoi sogni, per l'avventura d'essere vivo. Non m'interessa quali pianeti sono in quadratura con la tua luna Voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dispiacere, se sei stato aperto dai tradimenti della vita o ti sei inaridito e chiuso per la paura di soffrire ancora. Voglio sapere se puoi sopportare il dolore, mio o tuo, senza muoverti per nasconderlo, sfumarlo o risolverlo. Voglio sapere se puoi vivere con la gioia, mia o tua; se puoi danzare con la natura e lasciare che l'estasi ti pervada dalla testa ai piedi senza chiedere d'essere attento, d'essere realistici o di ricordare i limiti dell'essere umani. Non m'interessa se la storia che racconti è vera Voglio sapere se riusciresti a deludere qualcuno per mantenere fede a te stesso; se riesci a sopportare l'accusa di tradimento senza tradire la tua anima. Voglio sapere se puoi essere fedele e quindi degno di fiducia. Voglio sapere se riesci a vedere la bellezza anche quando non è sempre bella; e se puoi ricavare vita dalla SUA presenza. Voglio sapere se riesci a vivere con il fallimento, mio e tuo e in ogni modo rimanere in riva ad un lago e gridare alla luna piena d'argento "Sì". Non m'interessa sapere dove vivi o quanti soldi hai Voglio sapere se riesci ad alzarti dopo una notte di dolore e di disperazione, sfinito e profondamente ferito e fare ugualmente quello che devi per i tuoi figli. Non m'interessa chi sei e come sei arrivato qui. Voglio sapere se rimani al centro del fuoco con me senza ritirarti. Non m'interessa dove o che cosa o con che hai studiato. Voglio sapere chi ti sostiene all'interno, quando tutto il resto ti abbandona. Voglio sapere se riesci a stare da solo con te stesso e se apprezzi veramente la compagnia che ti sai tenere nei momenti di vuoto. (Oriah Mountain Dramer, anziano di una tribù pellerossa) ![]() |
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